Le inutili polemiche sulla biodinamica

Si è scatenata sui giornali italiani una incredibile polemica sulla  biodinamica, per via di un convegno in rpogramma al Politecnico di Milano “Innovazione e ricerca, alleanze per l’agroecologia”. La biodinamica per alcuni è ”antiscientifica” o come il metodo Stamina: tutte balle poco staineriane. Riportiamo un parere autorevole di Giogia Caneli di Slow Food: “Allora la sensazione è che il problema non sia tanto il presunto approccio antiscientifico del convegno, quanto il pregiudizio da cui sembra muovere chi sceglie di invitare al boicottaggio ignorando e denigrando il lavoro dei ricercatori che senza preclusioni hanno invece scelto di indagare l’agricoltura biologica e biodinamica pubblicando i loro risultati anche su autorevoli riviste scientifiche, perché a fare la differenza non è l’oggetto della ricerca, ma il metodo con cui la si conduce. In un contesto come quello del settore agroalimentare italiano in cui l’agricoltura biologica nelle sue molteplici forme continua a mietere successi, crediamo che quello che servirebbe è che quel mondo scientifico dialoghi ancora di più, che discuta anche in maniera accesa se necessario, ma senza preclusioni di sorta e senza invitare, invece, a interrompere il dialogo. In tutto questo dispiace anche l’opera di denigrazione e derisione di un’associazione di agricoltori che ha scelto di scommettere su un modello di agricoltura comunque attento ai temi della salute e della sostenibilità. Oggi in qualsiasi ambito, ma soprattutto quello agricolo non si può prescindere dalla necessità di mettere a punto modelli di sviluppo che abbiano come obiettivo la loro sostenibilità non solo economica ma anche sociale e ambientale”. Lo sottoscriviamo.

 

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