Fava, da Vincenzo a Giovanni a Davide: la storia (Imperdibile) di una famiglia italiana di imprenditori

Potrebbe essere una storia del celebre Garcia Marquez, in cui Nord e Sud​, ​tenacia e intuizione, ​sogni e successi, si mischiano così fittamente da non sapere più da dove quel racconto ha avuto inizio

La vicenda della famiglia Fava ha tutte queste caratteristiche. Parte dal​ viaggio ​di un treno, quello che nonno Vincenzo prese nel ’43, in piena guerra, da Marcellinaria, in provincia di Catanzaro, ch​e taglia ​l’Italia fino a fermarsi a Milano prima e poi a Mariano Comense. Continua con un sentimento nato nella piazza di questo piccolo paese lombardo, quando Vincenzo aiutò una giovane donna – che sarebbe stata la compagna della sua vita – a rialzarsi dalla bicicletta. Segue ancora oggi con la abnegazione delle nuove generazioni, che hanno convertito quei fatti di allora in successi umani e commerciali.

A testimoniare che sempre c’è stato un fil rouge tra il passato e il presente, ci sono i limoni, presenti ancora oggi in ogni bevanda della “Spuma Alpina” : li prendeva dal suo giardino chi fondò l’azienda, li va a prendere la terza e quarta generazione là in Calabria dove è nato tutto. Diceva Giovanni Pascoli che “il ricordo è poesia, e la poesia non è se non ricordo”.

E il ricordo ha bisogno di simboli, come i limoni certo, ma ancor più come la mitica macchina Stork, compagna di viaggio per oltre quarant’anni, o come il terreno acquistato all’inizio della storia e su cui sorge l’azienda, immerso in un parco naturale di rara bellezza seppure fuori Milano, testimone silenzioso nel corso degli anni di successi e giorni no della compagnia. Attimi che hanno attraversato gli anni.

L’intuizione di nonno Vincenzo.

​La sua epopea da imprenditore ebbe inizio come trasportatore di mobili, nel dopoguerra difficile dell’Italia: girava per il Paese, ma soprattutto ​si fermava a ​Roma. Lì fece conoscere l’acqua Levissima e così, quasi per caso, comincia il business della minerale e poi delle bibite. Dopo otto anni ha già una sua linea di imbottigliamento a Mariano, in via Amendola; la seconda arriva, per il gran numero delle richieste, poco dopo. Non ha mai perso, fino alla sua morte qualche anno fa alla veneranda età di 96, un solo giorno nello stabilimento.

La svolta di Giovanni.

​Il passaggio da realtà artigianale a industriale​ è merito suo. In ​centro, ​con l’avanti e indietro degli autotreni, non si poteva più stare e così l’azienda si trasferì dov’è ora, ma con una grande novità, che è poi stata l’intuizione fondamentale di Giovanni: produrre per terzi poteva essere conveniente per l’azienda. La pensata è giusta tanto da essere il punto di riferimento per le grandi case. A Mariano Comense si imbottigliavano Lemonsoda, S​​chw​​eppes, l’Orangina per cui Fava vinse per tre anni di fila i premi internazionali fino a raggiungere il Trophèe d’Or nel ’98. I primi della classe ​in tutto il ​mondo sanno che ci si può fidare e cos​ì Bacardi-Martini, Pepsico, Jack Daniel’s, Diageo e Campari scelgono di produrre qui. E’ la svolta. Sono talmente bravi, alla Fava, che superano anche l’esame di fare la prima bibita gassata con bottiglietta triangolare. E’ il mitico Baby Gold Martini.

Davide e i nuovi mercati.

​Non ci sono segreti industriali né professionalità di competitors che possano ​più ​fermare la Fava. Davide ha il merito di aver capito che il mondo è cambiato e i prodotti devono essere naturali, come la linea Spuma Alpina, un brand che oggi significa purezza: nessun additivo, nessun acidificante e nessun colorante, ma solo aromi naturali e il tanto “caro” succo di limone che rende tutto più vellutat​o​ e morbid​o. Spuma Alpina è un omaggio a Vincenzo – un prodotto già in grande distribuzione, frutto della grande ricerca dei laboratori Fava, naturale e buona come sessant’anni fa. Con Imperdibile, Davide ha portato l’azienda ad essere leader in un mercato ​non semplice perché cambia in continuazione.

Le toniche Fava sono prodotti Premium, top di gamma e non sorprende che i migliori Gin mondiali, da ​​Nord a Sud del mondo, la scelgano per viaggiare insieme.

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