Sostenibilità e sicurezza alimentare, l’ora della verità

di Giulia Messere – Il cibo rappresenta ancora uno dei principali fattori che spingono alla migrazione umana: lo sostiene l’ultimo studio condotto da MacroGeo e Fondazione Barilla presentato a Milano questo mese in occasione del Forum Internazionale sull’Alimentazione e la Nutrizione. Secondo questa ricerca,  sono circa trecento milioni i migranti costretti ogni anno ad emigrare per cause legate alle crisi alimentari generate da guerre, cambiamenti climatici e politiche agricole intensive. Queste situazioni incidono negativamente sulla sicurezza alimentare scoraggiando l’agricoltura e spingendo molte persone a lasciare i propri paesi d’origine.

Ed è proprio al tema della sicurezza alimentare che la Fao ha dedicato, quest’anno, la giornata mondiale dell’alimentazione dello scorso 16 ottobre, con uno slogan: “Cambiamo il futuro delle migrazioni: investiamo nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale”. Anche oggi, Giornata Internazionale per i Diritti dei Migranti, il forte legame che intercorre tra migrazioni e alimentazione ci spinge a riflettere sullo sviluppo sostenibile, soprattutto in campo alimentare, e sul valore che esso riveste per il futuro del mondo ed in particolare per gli esseri umani costretti a migrare a causa della povertà economica. La migrazione rappresenta una condizione umana che nasce con l’uomo stesso,  è un diritto, ed eliminare gli ostacoli allo sviluppo dei paesi poveri è l’unico modo per far sì che essa  sia finalmente una scelta, e non una costrizione o l’unica strada per la sopravvivenza. Questo sviluppo parte innanzitutto dal cibo, e dal sostegno all’agricoltura nei paesi che ne soffrono la mancanza.

Edueat promuove l’etica alimentare della sostenibilità: educare fin da piccoli i bambini all’esercizio del diritto di scelta sulla sana alimentazione, come afferma l’articolo 8 del nostro Manifesto, attraverso il gioco e l’esplorazione sensoriale, significa promuovere in loro autonomia, consapevolezza e pensiero critico. Ma soprattutto, Edueat sostiene il valore del cibo nelle relazioni umane: quale migliore strumento di integrazione, tra culture diverse, se non quello dello scambio e della conoscenza reciproca anche sul piano alimentare? Le cucine tipiche dei paesi del mondo sono lo specchio delle loro culture e tradizioni, parlano la lingua della diversità e colorano i rapporti umani di condivisione e convivialità. Riconoscere al cibo il suo grande valore relazionale significa sostenere la possibilità dell’incontro e dell’integrazione: due obiettivi imprescindibili per un’umanità sempre più multietnica e interculturale.

Per questo motivo oggi ci uniamo a quest’importante giornata, e per l’occasione i nostri amici Govut si vestono dei colori del mondo, per promuovere il cibo come diritto e come scelta, e zaino in spalla, portano avanti la loro grande missione: alimentazione, consapevolezza, gioco e relazione per un futuro migliore!

https://www.macrogeo.global/

https://www.barillacfn.com/it/magazine/cibo-e-societa/lucio-caracciolo-geopolitica-migrazioni-cibo/

https://www.barillacfn.com/media/material/food-and-migration.pdf

Per informazioni sul progetto Edueat: www.edueat.com

blog http://www.edueat.com/blog/blog.html e manifesto (per la sottoscrizione) http://www.edueat.com/manifesto.html

You may also like...

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>