Andrea Finocchiaro, il talento al servizio dell’autenticità

di Giovanni Giacchi – Se avessi saputo, a mio tempo, che a 31 anni si sarebbero potute fare tutte queste cose, avrei forse agito diversamente. E’ il mantra che mi è entrato in testa dopo aver conosciuto Andrea Finocchiaro, così esperto di tutto il mondo del Food & Beverage che definirlo uno Chef è assai riduttivo. Catanese, è vulcanico come la sua terra, ma soprattutto crea in continuazione nuovi ambiti, tra insegnamento, eventi e promozione in Italia e all’estero, e format di successo. Non si ferma mai. Conosce ogni nota di questo affascinante spartito che è la cucina e ne tira fuori musiche nuove: dalla fondazione, cinque anni fa, di Ristoworld, gli autentici ambasciatori del vero made in Italy nel mondo, con sedi e chef collegati ovunque, all’insegnamento per Eris, dove forma le nuove leve dell’autenticità nostrana.

Ha cominciato da ristoranti e navi di crociera e si è girato il mondo. Oggi è ambasciatore della nostra cucina in ogni angolo di mondo, da Spagna a Messico, da Svezia a Brasile, e già coordinatore del progetto di valorizzazione del Made in Italy in sinergia con i vari Consolati. E’ console dell’Accademia Italiana di Gastronomia storica e della Federazione dell’Arte gastronomica. Nel Parlamento UE virtuale si è occupato, in collaborazione ad alcuni deputati, della gestione degli affari per l’incremento turistico italiano e della tutela delle nostre eccellenze. La difesa dell’autenticità delle tradizioni culinarie è il suo pallino: è stato promotore di un altro progetto, Tour Italy, finanziato da cinquanta Comuni, per la scoperta dei nostri tesori. Cultura e cucina devono procedere sempre insieme, come sostiene Andrea.

Le sue lezioni sono uniche, a giudizio degli studenti, perché apporta un’esperienza – gli vale anche come consulente per Aziende che vogliano migliorare i propri standards – che è acquisita sul campo. Ristoworld è uno delle poche maniere vere di mettersi in comunicazione con il mondo per estendere o creare il proprio business. Eppure, è solo trentenne, quando lo guardo vedo un ragazzo che ha appena iniziato il lavoro.
Ha un cuore grande: oltre ad essere stato partner dell’Unicef, ha raccolto fondi per i terremoti recenti dell’Emilia Romagna e Marche e per un orfanatrofio in Kenia. Ad Amatrice e Finale Emilia lo conoscono bene, anche per sentito dire, perché chi forma i Nuclei speciali per cucine da campo in caso di emergenze è proprio lui. Un altro suo progetto è per i bambini e una sana alimentazione nelle scuole, Mani in Pasta.
In questi giorni (13-14 novembre, presso il Polo Commerciale Centro Sicilia a Catania) va in scena la quinta edizione della Rassegna Internazionale di Ristorazione Italian Style  2017: Chef e scuole professionali si sfidano con concorsi di Cucina Calda, Pasticceria, Cake Design, Cucina alla Lampada e Intaglio Vegetale. Chi ha l’occasione, vada a conoscere questa persona piena di competenza e di vita, oltre che di considerazioni mai banali. I premi che ha ricevuto, come quello del “Gotha del Gusto”, sono solo il complemento al suo talento.

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