Lo chef usurato

(questo mio articolo può essere letto integralmente in www.vinociboealtrestorie.it, blog sinergico che ha interessanti approfondimenti sul Food & Wine fatti da giornalisti ed esperti di settore, un ringraziamento partciolare a Valentina Conti)

di Giovanni Giacchi – La «second life» dello Chef, che gli oscura la vita e impedisce di vedere le stelle, anche quelle conquistate con anni di fatica bestiale, l’oscura necessità che preme, circuisce e attanaglia e costringe i geni creatori del contemporaneo mangereccio ad essere non perfettibili ma perfetti, è ormai un oscuro male.

Nessuno sa, per esempio, perché mesi fa Benoit Violier abbia deciso di scendere, in modo così tragico e inaspettato, da quell’Olimpo dove ammiratori e critici di tutto il mondo lo avevano spedito. Il miglior Chef del mondo a giudizio non solo di Gault & Millau (all’Hotel de Ville de Crissier, Losanna, i suoi piatti «magistrali, sottili, potenti, degni dei classici: gusto immutabile, unico» come recitano oggi gli inutili epitaffi). Nessuno è interessato a sapere se sia stata, come dicono, una truffa perpetrata a lui a sua insaputa o una più lontana tristezza. Sappiamo però che stare sempre in copertina, costretto al dovere di apparire ed essere migliore di tutti, ha terminato per sempre la sua storia d’inventore.

La pagina chiusa con Violier non ci ha riservato outing, gli ormai necessari outing di un popolo stressato, quello degli Chef. Da Bernard Loiseau, che si sparò in bocca con un fucile da caccia sembra dopo che gli era stata comunicata la perdita di due stelle Michelin, a Pierre Jaubert, fino ai meno noti, è stata una carneficina. Inaugurato ai tempi di Luigi XIV quando il cuoco di corte Francois Vatel rinunciò alla vita per un ritardo delle consegne di pesce in occasione di un banchetto, lo stillicidio è continuato senza sosta, nei secoli dei secoli. (continua sul blog)

You may also like...

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>