Flos Olei 2017, la Bibbia dell’olio extravergine è all’ottava edizione

Otto anni di vita, cinquecento aziende e 751 oli recesiti, Flos Olei, la guida sull’olio curata dagli esperti Marco Oreggia e Laura Marinelli, si afferma sempre più come vademecum indispensabile per orientarsi nel settore. Un viaggio in cinquanta Paesi che ne fa un “Atlante Olivicolo” destinato non solo agli addetti ai lavori ma anche ad appassionati e neofiti. Flos Olei 2017 ci regala anche una visione serena e competente sull’andamento dei mercati. Il cuore della produzione olearia resta il Mediterraneo, in primis ovviamente Spagna e Italia, alle quali la guida dedica un’ampia retrospettiva regione per regione – con nazioni che crescono come Croazia, Francia, Slovenia e Marocco – benché ormai la produzione qualificata si estenda anche a luoghi più lontani, come Argentina, Cile, Uruguay, Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda.

Non mancano i segnali positivi del comparto: la normativa sull’origine e sull’etichettatura, l’inserimento di nuovi parametri chimici utili per la lotta alle frodi (pensiamo in particolare all’analisi dell’olio extravergine basata sul test del Dna) e la maggiore riconoscibilità dei marchi Dop, Igp e da Agricoltura Biologica. Permangono tuttavia numerosi problemi irrisolti, primo fra tutti una legislazione ancora inadeguata e carente sia in Europa che nel mondo. Per il futuro le attese sono il rilancio, in generale, del settore attraverso un maggiore controllo delle zone e dei volumi produttivi; un deciso potenziamento delle norme antifrode; e il miglioramento della poco efficace classificazione merceologica dell’olio da olive. Tutto questo anche in vista del superamento della crisi economica, puntando su una pianta che costituisce una risorsa.

Da questa nuova edizione, poi, la guida, già disponibile su Apple Store attraverso varie App (World, Europe, Italy, Spain), lo sarà anche nella versione Android sul Play Store, a completamento della massima fruibilità a livello internazionale. In ogni scheda le grandi protagoniste sono le diverse cultivar e le loro peculiarità, ma trovano spazio anche approfondimenti sui metodi di produzione, sui migliori abbinamenti gastronomici, sul valore economico del comparto. Arricchiscono il volume una sezione dedicata alle tecniche di degustazione, un approfondimento sui prezzi dell’extravergine, oltre a consigli sulla sua corretta conservazione.

C’è anche una classifica dei migliori oli: se la passata edizione aveva visto primeggiare la Spagna, in quella 2017 l’Italia torna prepotentemente alla ribalta. Al nostro Paese sono andati infatti tutti e 4 i riconoscimenti principali assegnati alle aziende: l’Azienda dell’Anno è la toscana Oliveto Fonte di Foiano; il premio per l’Azienda Emergente va all’abruzzese Tenuta Zuppini; l’Azienda di Frontiera riconosce i meriti della cilentana Nicolangelo Marsicani e infine l’Azienda del Cuore (che si distingue per la passione e la cura delle persone che fanno parte della struttura) è l’Agricola Massimo Mosconi & Co. nelle Marche. Nei premi di categoria l’Italia domina con ben dieci premi, seguita nella classifica da Spagna con tre, Croazia con due e infine Francia e Cile con un riconoscimento a testa.

Il Premio Speciale Cristina Tiliacos è andato al prof. Riccardo Gucci, presidente dell’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, come personalità che più si è distinta nell’impegno e nello studio della materia. Il Premio Ristorante dell’Anno quest’anno stato è conferito al greco Kapsaliana Village Hotel, mentre alla svizzera Evoo ag è andato quello come Importatore dell’Anno.

Per ulteriori info: www.marco-oreggia.com

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