“La biodiversità e la tecnologia fanno la differenza”

Questa è la terza e ultima parte dell’intervista a Marco Oreggia, editore della pubblicazione annuale “Flos Olei – guida al mondo dell’extravergine” (in doppia lingua, italiano e inglese), curatore della stessa assieme a Laura Marinelli. Un viaggio sincero nel mondo dell’extravergine.

Cosa si può fare per creare in futuro un prodotto sempre più di qualità e sempre più riconoscibile?

Per rispondere a questa domanda facciamo una breve premessa, ovvero distinguiamo le grandi imprese imbottigliatrici (che acquistano olio in grandi volumi e lo confezionano) dai produttori medio-piccoli che fanno oli cosiddetti “di fattoria”. Per le prime, che mettono sul mercato un prodotto commercialmente competitivo ma qualitativamente standard, sono importanti i controlli e la corretta applicazione dei parametri di classificazione merceologica. Gli olivicoltori di nicchia devono andare avanti, invece, sulla strada dell’eccellenza qualitativa per differenziarsi nel mercato, sia nazionale che internazionale, con un extravergine dal profilo chimico e aromatico inappuntabile, con spiccate proprietà salutistiche, e fortemente caratterizzato a livello varietale.

Fortunatamente già negli ultimi anni la consapevolezza delle enormi potenzialità del ricchissimo parco di cultivar italiane ha iniziato ad agire, soprattutto tra i produttori più evoluti, spingendoli a puntare sulla biodiversità, facendo leva su aspetti di diversificazione organolettica e abbinamenti gastronomici. Un altro punto di forza per i piccoli produttori è l’applicazione, quasi maniacale, di una tecnologia estremamente avanzata che può fare, in taluni casi, decisamente la differenza. Del resto molti olivicoltori di nicchia svolgono il controllo di tutto il processo produttivo, dalla pianta alla bottiglia.

8- Che prospettive di crescita può avere l’olio (“oggi solo al 2-3% del mercato”) a livello mondiale?

Come abbiamo già detto, credo che le potenzialità dell’olio a livello mondiale siano grandi. Nonostante infatti sia un settore povero, possiamo ugualmente definirlo un settore vitale. Una conferma di questo può essere vista anche nel fatto che molti paesi extramediterranei, e dunque non tradizionalmente olivicoli, stanno recentemente impiantando alberi di olivo e diventeranno quindi in futuro paesi produttori. La “popolarità” dell’olio, il riconoscimento delle sue proprietà salutistiche sta cioè determinando lo sviluppo di nuovi paesi olivicoli a cui da diversi anni diamo voce attraverso la Guida Flos Olei.

9- Ha una prospettiva in crescita anche negli ambiti di Salute&Bellezza?

Che l’olio extravergine di oliva fosse un toccasana per il corpo già si sapeva. Sono note a tutti, infatti, le sue qualità benefiche per la salute, grazie alla presenza di sostanze antiossidanti che neutralizzano la formazione di radicali liberi. Ma l’extravergine si rivela un prodotto straordinario anche per la bellezza della pelle. Del resto la sapienza antica, fin dal tempo degli Egizi, ne aveva riconosciuto le elevate proprietà emollienti e idratanti e ne aveva fatto il protagonista della cosmesi naturale in tutta la cultura mediterranea. Anche oggi l’olio può essere i9mpiegato come ottimo coadiuvante per contrastare i fenomeni di invecchiamento e di desquamazione della pelle e per attenuarne i fenomeni di secchezza e arrossamento. Usato nel massaggio, regala alla cute un aspetto luminoso, mantenendola morbida, elastica e ben protetta; mentre è eccellente contro la debolezza e la caduta dei capelli.

Per cui, sì, crediamo che anche il settore Salute&Bellezza sia suscettibile di grande interesse e studio, e che il potenziale sia enorme. Certo, anche in questo caso occorrono chiarezza e controlli. 

10- Come ci si innamora dell’olio? Può narrare ai lettori le tappe principali della sua splendida carriera professionale? E magari svelare qualche progetto futuro?

Marco: Sono entrato dapprima nel mondo del vino e poi dell’olio extravergine di oliva dopo gli studi giovanili (di tipo tecnico, agronomico ed enologico) e dopo aver fatto la gavetta nel mondo della ristorazione, nel ristorante romano di proprietà della mia famiglia, dal 1985 al 1994. Fin da allora ero affascinato sia dal vino che dall‘olio extravergine: infatti già nel 1988 possedevo nel mio locale, oltre a una nutrita cantina, il carrello e la carta degli oli, cosa pressoché sconosciuta anche tra gli addetti ai lavori. Nel 1995 poi ho cercato di trasformare questa passione per l‘olio in una competenza più strutturata e ho seguito un corso professionale, patrocinato dal Consiglio Oleicolo Internazionale (COI), per diventare esperto assaggiatore. Nel frattempo avevo anche completato i miei studi, diventando giornalista e critico enogastronomico, oltre che assaggiatore di vino (sommelier).

Laura proviene da studi umanistici, si laurea in lettere e diventa giornalista. La passione per l‘enogastronomia subentra in un secondo tempo, dopo essere stata coinvolta nell‘avventura della guida Flos Olei.

Perché quando è cominciata la nostra avventura, una quindicina di anni fa, nel panorama editoriale del settore oleario, mancavano strumenti di questo tipo. E l’olio extravergine, principe dei condimenti nonché alimento base della dieta mediterranea, consumato e apprezzato ovunque e da sempre per le sue doti organolettiche e salutistiche, meritava invece il giusto approfondimento. E anche visibilità e supporto, essendo un prodotto ancora poco conosciuto o, a torto, trascurato.

È così che nasce Flos Olei – guida al mondo dell’extravergine. La guida, frutto di un impegno e di un aggiornamento costanti e di un lavoro sempre “in prima linea”, nasce cioè con l’intento di portare la conoscenza di un prodotto così importante nelle case di tutti i consumatori attenti al buon mangiare, divenendo un punto di riferimento per tutti, appassionati ed esperti. Nello stesso tempo vuole essere uno strumento di lavoro per tutti gli operatori del settore (produttori, ristoratori, importatori, distributori, tecnici ecc.) sia in ambito nazionale che internazionale.

Flos Olei, prima ancora di essere un libro, è un concorso internazionale rivolto ogni anno alle aziende di produzione olearia di qualità di tutto il mondo. Di queste, poi, nella guida vengono descritte le migliori 500. Flos Olei – guida al mondo dell’extravergine è pubblicata annualmente in doppia lingua (italiano-inglese). È curata da Marco Oreggia e da Laura Marinelli. L’editore è lo stesso Marco Oreggia. Di Flos Olei esistono anche quattro versioni multimediali (World, Europe, Italy e The Best 20) per iPhone-iPad. La guida è distribuita online, attraverso uno shop (http://shop.marco-oreggia.com/). Il sito è: www.flosolei.com

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