Finca Vella, Fantini Group è ora anche in Spagna

Chi sa quanti dei pellegrini che passavano qui, percorrendo la Ruta de la Lana, provenienti da Alicante e diretti a Burgos dove avrebbero incontrato altri penitenti nel Cammino Francese diretto a Santiago de Compostela, avranno osservato meravigliati queste viti così basse, alberelli che sembrano sofferenti, in continua ricerca dell’acqua che non c’è, e pure destinati a omaggiare questa terra antichissima di vini strepitosi.

Ad Alpera, siamo in Castilla-La Mancha, in provincia di Albacete, gli antichi cacciatori lasciavano un segno nelle caverne, disegni rupestri che ora testimoni dell’Arte Levantino e sono patrimonio dell’Umanità. Una terra destinata all’Arte e al Bello, che solo la fatica millenaria dei contadini ha permesso di regalare doni agli appassionati del vino.

E’ di questi giorni la notizia che una grande impresa italiana, Fantini Group, 25 milioni di bottiglie, capitanato da Valentino e Giulia Sciotti, si è assicurato la produzione e il marchio – ma non la proprietà, che rimane ai contadini della zona – di Finca Fella. Valentino e la figlia Giulia, abruzzesi di Ortona, sanno bene che i successi passano dal rispetto di territorio e tradizione. Così hanno agito proponendo in tutto il mondo i vini del Sud Italia, in primo luogo, cercando poi spazi negli altri Sud del pianeta.

Castilla-La Mancha, per qualità di rossi (citiamo “El Maso”, un Garnacha, e il prezioso “Altado Monastrell”) e bianchi (“Altado Verdejo”, fresca autenticità), è stata ad ora considerata terra quasi impossibile per i vigneti (a 1200 metri di altezza, con rese basse), così lontana anche geograficamente da Rioja e Duero, ma si rivelerà qual è, una scoperta di qualità.

E che sia un gruppo italiano a scommetterci non può che far piacere, sapendo che valorizzare, in simbiosi con territorio e gente, è la strada principale del rispetto anche dei vigneti.