“Chocolat” di Lasse Hallstrom

Chocolat

Tratto da un libro, di Joanne Harris pubblicato nel 1999, malgrado cinque nomination all’Oscar nell’edizione del 2001, non ne vinse nessuna. La valenza metaforica che assume il lungometraggio è un inno alla libertà, all’amore, alla gioia di vivere, alla speranza, al gioco, alla sessualità liberata. Il tutto grazie all’apertura di una cioccolateria gestita dalla Binoche nel ruolo di Vianne in un posto ameno. Tutto cambia con vendita e la preparazione dei dolci al cioccolato, e tutto si ravviva. Uno slancio ideale che infrange la noia, il falso moralismo, e la tristezza. Con un cast d’eccezione, dallo stile tipicamente francese nonostante la produzione statunitense. Una commedia gradevole, leggera, e piacevole: dal cioccolato al peperoncino, dalla cannella al cacao, dal cacao grezzo del Guatemala alle conchiglie di cioccolato, dal burro cremoso, alla cioccolata calda. Suggestioni che si rincorrono con i sentimenti.

Sergio Ceschini

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